Ciao,

sembra che finalmente stiamo uscendo dal picco dell’emergenza sanitaria e preparandoci a uscire di nuovo nel mondo.

Sarà un po’ strano. Sarà bello, ma davvero, come sarà?

Non lo sappiamo e non possiamo saperlo. Però sappiamo che non vogliamo che sia come prima.

Legambiente già prima di questa emergenza stava lavorando su tutti i fronti del cambiamento climatico. In questi giorni di quarantena, con tutti i suoi soci si è dedicata allo studio, all’approfondimento e alla riflessione.

Il regionale Lombardia ha preparato una lettera ai sindaci dei capoluoghi lombardi con 5 proposte concrete, attuabili in pochi mesi, con risorse relativamente contenute e alcune già disponibili, perché provvedimenti già presenti in Leggi dello Stato.

Le lettere sono state inviate dai circoli delle città, e noi quindi l’abbiamo mandata al sindaco Allevi.

Non ci limiteremo ovviamente a questo.

Insieme al regionale e al nazionale continueremo a lavorare per avere un piano di ripresa che sia rispettoso dell’ambiente e di noi stessi, e che sia veramente sostenibile.

Sappiamo di avere il tuo sostegno, e per questo ci permettiamo anche di farti una richiesta: il rinnovo della tessera oppure, se non sei già socio, l’adesione al nostro circolo.

Siamo ben consapevoli che il momento è difficile dal punto di vista economico.

Nello stesso tempo le nostre risorse, a parte l’impegno dei volontari che non è mai venuto meno e che sarà certamente ancora fortissimo nei prossimi mesi, vengono in gran parte dalle iscrizioni al circolo e dalle donazioni.

Valuta ovviamente tu che cosa puoi fare, e noi ti saremo grati comunque, anche solo per averci pensato.

Per l’iscrizione puoi anche usare un bonifico bancario all’ IBAN IT39M0521620405000000005204, intestato a Circolo Legambiente A.Langer di Monza, indicando nella causale Nome Cognome ed indirizzo email. Quando l’isolamento sarà terminato ti contatteremo per consegnarti di persona la tessera 2020.

Puoi trovare maggiori informazioni sulla pagina Diventa Socio del nostro sito.

Riportiamo qui sotto il testo integrale della lettera ai sindaci.

Come sempre ti ringraziamo per la tua attenzione e vicinanza

Anna e Maddalena

 

Alla c.a. del Sig. Sindaco Dario Allevi

e degli Assessori all’ambiente Martina Sassoli e alla mobilità Federico Arena

Oggetto: proposta misure concrete per ripensare la mobilità post COVID 19

Gentilissimi,

Per superare l’emergenza coronavirus e per far ripartire le città italiane e lombarde servono risposte e soluzioni eccezionali. Il mestiere di Sindaco in questo momento è quanto mai difficile e richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. Conosciamo lo sforzo che si sta mettendo in campo e lo apprezziamo. Oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario. Per questo vorremmo che i Sindaci non si limitassero alla gestione all’ordinario, restituendoci le vecchie città ma fossero i promotori di un nuovo modello di città.

Come Legambiente Lombardia abbiamo sentito l’esigenza di ritornare sui temi a noi cari, indicando ai primi cittadini lombardi un pacchetto di 5 misure sostenibili e concrete per ripensare la mobilità in città post COVID-19, evitando che l’auto, le moto e gli scooter, siano per i cittadini la soluzione più sicura per proteggersi dal virus e per spostarsi dentro e fuori l’area urbana.

Un pacchetto che prevede mezzi pubblici più sicuri, attraverso monitoraggi, controlli e tornelli per contingentare gli ingressi e garantire le distanze di sicurezza, prevedendo anche più risorse per realizzare tutto ciò. Più bici e nuove ciclabili nelle aree urbane replicando, ad esempio, il modello vincente della Bicipolitana di Pesaro e le esperienze che arrivano da diverse città del mondo. E poi altre misure, tra cui il rafforzamento della sharing mobility – auto soprattutto elettriche, bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini – attraverso accordi con le imprese per avere più mezzi in città e in più quartieri a costi molto più contenuti; invitando i cittadini a rottamare l’auto e scegliendo la mobilità sostenibile e i bonus green. Ed infine incentivare sempre di più lo smart working, avviando un dialogo con il Governo e con Regione Lombardia per prevedere vantaggi fiscali e più risorse per investimenti diretti per le aziende e i lavoratori che decidono di puntare su lavoro agile e sul mobility management di comunità.

Si tratta di misure attuabili in pochi mesi, con risorse relativamente contenute e alcune già disponibili, perché provvedimenti già contenuti in Leggi dello Stato. L’importante, dunque, sarà avere idee chiare per affrontare con progetti semplici e praticabili la fase in cui le città si rimetteranno in moto, perché il dopo non sia più come il prima.

Ed è dalla mobilità in città, dai percorsi casa-lavoro, che vorremmo chiedere un impegno strategico soprattutto in Lombardia, una delle zone più inquinate d’Italia. Perché è evidente che l’inquinamento atmosferico ci rende più deboli, influendo negativamente sulla nostra salute al di là della pandemia. È necessario quindi, per il benessere dei cittadini, mettere al centro della fase 2 un nuovo modello di mobilità sostenibile. Per far ciò è indispensabile un impegno da parte di tutti, cittadini, sindaci, società di trasporto e Regione, consapevoli che sono necessari provvedimenti che mettano al centro le città e i comuni, perché è da qui che bisogna prima di tutto ripartire.

Ecco le proposte di Legambiente:

1. Sicuri sui mezzi pubblici. Molte persone avranno paura a prendere bus e treni, tram e metro per timore del contagio. Per questo man mano che le città ricominceranno a muoversi, si dovranno programmare con attenzione le corse, garantire le distanze di sicurezza, bisognerà ripensare anche gli orari della città per evitare congestione e traffico nelle ore di punta. Sarà fondamentale un continuo e attento monitoraggio, sia dei mezzi che delle stazioni, dove si dovranno introdurre controlli e tornelli per contingentare gli ingressi oltre a garantire una quotidiana sanificazione. In Spagna il governo ha stabilito l’obbligo di mascherine sui mezzi pubblici e ha garantito la distribuzione di oltre 10 milioni da distribuire nelle stazioni principali. Per fare tutto questo ci vogliono risorse. In parte il governo ha risposto, ma è evidente che non basta perché le aziende pubbliche hanno bisogno di investimenti e già soffrono per la riduzione di introiti da biglietti dovuta a questi mesi di stop.

2. Più persone in bici e percorsi ciclabili nuovi. La bici è il mezzo che permette il migliore distanziamento: per cui è ora il momento di realizzare percorsi ciclabili temporanei (con segnaletica orizzontale e verticale) lungo gli assi prioritari e le tratte più frequentate, riservando lo spazio per poi dotarli di protezioni e passaggi esclusivi mirando a trasformarli nei mesi successivi in vere ciclabili. È la soluzione che stanno praticando già diverse città del mondo: da Montpellier con una striscia di vernice e cordoli di protezione con conetti provvisori, a Berlino allargando le piste ciclabili con nuove strisce laterali. Stesse misure decise a Bogotà, a Vancouver, New York, Boston e Parigi. In Nuova Zelanda il Governo ha deciso di finanziare queste misure da parte dei Comuni. Questi interventi sono a costo quasi zero e le risorse per realizzare vere ciclabili ci sono: nella Legge di Bilancio 2020 sono stati stanziati 150 milioni di Euro per il co-finanziamento di percorsi ciclabili urbani. Importante che i Comuni inizino a prepararsi, in modo da avere progetti seri da candidare e un piano da cui “si evinca la volontà di procedere allo sviluppo strategico della rete ciclabile urbana”, come sottolinea la Legge, in modo che nel 2021 possano partire i cantieri.

3. Rafforzare la sharing mobility. Le più efficienti alternative all’auto privata in città, per chi non vorrà prendere i mezzi pubblici, dovranno diventare tutti i mezzi in sharing: auto (meglio elettriche), bici, e-bike, scooter elettrici e monopattini. I Comuni dovranno stringere accordi con le imprese per avere più mezzi e in più quartieri, a costi molto più contenuti. Serviranno risorse, ma il servizio potrà avere grande successo e in parte ripagarsi. In ogni caso saranno soldi ben spesi quelli per potenziare il servizio (con controllo, sanificazione e ridistribuzione dei mezzi nelle diverse ore e luoghi della città) perché avremo offerto mobilità sostenibile a buon mercato a milioni di cittadini.

4. Aiutare i cittadini a rottamare l’auto e scegliere la mobilità sostenibile. Qui i Sindaci devono farsi sentire anche con Regione Lombardia, perché le risorse ci sono! Cosa aspetta il Ministero dell’Ambiente a mettere a disposizione i fondi per “Programma Buoni di mobilità” previsti dal decreto Clima approvato a dicembre scorso? Sono previsti 75 milioni per il 2020 e 180 milioni di euro per le annualità successive. Si tratta di 1.500 euro alle famiglie che rottamano una vecchia auto che non può più circolare (Euro3 o più inquinante) oppure 500 euro per un vecchio ciclomotore, per acquistare abbonamenti, e-bike e sharing mobility. Si potrebbe così subito dimezzare la spesa media per i trasporti per 250 mila famiglie italiane (3.500 euro all’anno secondo l’Istat).

5. Più smart working. Ai Sindaci Legambiente chiede di spingere sul lavoro agile per riorganizzare il lavoro dell’amministrazione pubblica e aiutare tutte le attività che scelgono di andare in questa direzione. Serviranno risorse, ma soprattutto idee nuove e andrà coinvolta la Regione, ma esistono tutte le possibilità per premiare con vantaggi fiscali a livello nazionale o attraverso bandi e finanziamenti ad hoc a livello regionale, sia le aziende che i lavoratori che decideranno di puntare su soluzioni innovative di smart working e mobility management di comunità. Ad esempio i vantaggi fiscali di cui oggi beneficiano le auto aziendali possono essere estesi anche a mezzi e investimenti organizzativi per il lavoro a distanza, ai mezzi pubblici, alla condivisione e alla mobilità elettrica o muscolare in tutte le sue forme.

Augurandoci di poter essere d’aiuto in una fase così delicata della partecipazione democratica, cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

Legambiente Lombardia Onlus                                                                              Circolo Legambiente di Monza

La presidente                                                                                                               La Presidente

Barbara Meggetto                                                                                                      Laura Brambilla