Lettera ai nostri soci e amici di FIAB MonzainBici

Cari amici e soci, stiamo vivendo un momento particolarmente difficile, potremmo anche dire tragico. Questa pandemia sta mettendo a nudo le nostre fragilità, il mondo supertecnologico è stato messo in ginocchio da un virus infinitamente piccolo e le nostre certezze e sicurezze polverizzate. 

Stiamo reagendo bene mettendo in campo la conoscenza acquisita e la partecipazione umana di tutti noi. Finirà, ma lascerà molti segni nella nostra memoria, qualcosa che non potremo mai dimenticare.

E’ naturalmente il momento di stare tutti uniti e fare il possibile perché la curva dei contagiati e delle morti possa scendere velocemente, ma possiamo cominciare a fare qualche ragionamento per il futuro, che ci è permesso proprio perché adesso riusciamo a meditare con più tranquillità e alla luce di questa enorme e brutta esperienza.

Tutti noi speriamo che questo ci abbia insegnato qualcosa, che ci abbia aperto gli occhi e che di conseguenza si possa cambiare registro nel prossimo futuro. E’ un’utopia? Forse, ma le utopie e i sogni spesso si realizzano.
Avremo tutti notato che l’inquinamento sulle nostre regioni, e anche sulle zone più colpite della Cina, si sono drasticamente ridotte, potete verificare qui sul sito sito dell’ARPA la situazione monzese.
Il satellite ha registrato valori molto bassi e le stesse fotografie dimostrano che la situazione si è praticamente capovolta. Nella nostra città i valori sono da settimane al di sotto dei valori ammessi dalla legge.

Se la morfologia della nostra regione geografica permette che le emissioni si accumulino più facilmente, allora bisogna mettere in campo provvedimenti straordinari. Ed è quello che costantemente chiediamo noi come FIAB MonzainBici nelle nostre richieste, ma che non sono colpevolmente mai state  ascoltate. FIAB chiede soluzioni alternative in tutta Italia, ma le risposte sono sempre troppo timide o assenti.

Possiamo anche affermare che le popolazioni più colpite della Lombardia e Veneto sono quelle più inquinate e che nel corso degli anni hanno indebolito la sua popolazione.

Sembra inoltre che le polveri sottili siano un buon veicolo per il virus che si insinua nei nostri polmoni assieme alle polveri. Questa è la “nostra pandemia” che subiamo da decenni e che per superficialità abbiamo deciso di accettare supinamente.

Crediamo che non si possa più trascurare questo fenomeno che uccide decine di migliaia di persone ogni anno in tutta l’Europa, quello del forte inquinamento atmosferico e che riguarda principalmente, ma non solo, il traffico motoristico.

Vogliamo perciò sperare che la politica, le istituzioni, ma anche tutti noi, si possa uscire da questo tunnel con nuove consapevolezze, con la voglia di cambiare in meglio, e di non perpetrare all’infinito modi e azioni che ci hanno portato a questa situazione tragica.

Noi, FIAB MonzainBici, ci siamo, ci saremo e continueremo nella nostra battaglia e con il vostro aiuto, speriamo sempre più numeroso, avremo la forza di rompere questo muro di indifferenza.